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Porta il cuore in meta

Vi spieghiamo il perchè

Il rugby più di ogni altro sport ha un patrimonio di valori eccezionalmente ricco. Una disciplina  che trae dalle proprie radici e dalla propria cultura la spinta al rinnovamento e al miglioramento, dove forza e sensibilità sono in perfetta armonia. Lealtà, rispetto dell’avversario, altruismo, impegno, gioco di squadra e determinazione sono tutti valori insiti nel codice genetico del rugby e condivisi da giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi. In sintesi: una squadra dentro e fuori dal campo, per questo si dice che  “Il rugby e' una voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po' di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornerà indietro”

E' stato spontaneo riconoscere i medesimi principi nel  team di tappodivino, che ogni giorno si impegna sul campo con la stessa, vincente determinazione. 

Tutto è iniziato nel 2017: Paolo  Trevisan Dirigente del Rugby Portogruaro ci ha chiamati per proporre la collaborazione della loro squadra; da quel momento un susseguirsi di “coincidenze” e di incontri speciali - come quello con Francesco Grosso Responsabile Sviluppo Regionale FIR e con il Settore Grandi Eventi della Federazione Italiana Rugby - che ci hanno portati al Test Match Italia vs. Sudafrica a Padova nel novembre 2017.

Come? Con il contest “Porta il cuore in meta” con cui abbiamo coinvolto un centinaio di squadre, circa 8.500 bambini delle Under 6,8,10,12,14 i loro allenatori, tifosi e famigliari in una simpatica competizione di raccolta di tappi “a gironi” con in palio 150 biglietti per assistere all’evento. 

Ecco perchè grazie all'impegno di tutti i club e in particolar modo dei  vincitori del contest il Rugby Valdobbiadene, Rugby San Donà e Rugby Club Pasian di Prato - sono stati raccolti ben 2.214 Kg. di tappi che hanno fruttato a Dynamo Camp una donazione di 1.550 Euro.

 

Alla fine dell’amichevole competizione 120 bambini - appartenenti ai 3 club che si sono aggiudicati i vertici della gara di raccolta - hanno potuto assistere al test match; 60 di loro sono scesi in campo durante gli inni alle spalle della nostra Nazionale! 

 

Aspetti pedagogici del rugby e i piccoli guerrieri di Dynamo Camp

Il mondo  della palla ovale è il  primo ambito sportivo dove abbiamo deciso di divulgare la raccolta, perchè i valori fondamentali sono: avanzare e sostenere incessantemente la squadra e i compagni in ogni situazione di gioco; è proprio questo a rendere il rugby fortemente educativo e formativo. 

Insegna ai ragazzi e alle ragazze a:

  • non arrendersi mai, cosi come dovranno fare nella vita, sia nelle situazioni positive sia in quelle negative, perseverando nell'impegno senza mai scoraggiarsi;
  • sviluppare il senso di solidarietà e lo spirito di cooperazione, ricalcando perfettamente il motto "uno per tutti, tutti per uno".

 

Condividendo a pieno questi principi, dopo questa entusiasmante esperienza,  abbiamo deciso di far proseguire il contest e di destinare metà del ricavato alle attività di questo meraviglioso sport e l'altra metà - da parte dei bambini delle giovanili Under 14 - a Dynamo Camp, dove la Terapia Ricreativa consiste nell’affrontare la malattia – e le disabilità ad essa correlate - focalizzandosi sulle capacità e sulle potenzialità dei bambini malati, sperimentate attraverso attività divertenti, inclusive e sfidanti, con l’obiettivo di promuovere fiducia in se stessi e di rinnovare la speranza.

Aiutiamo quindi i piccoli sportivi di oggi a essere gli adulti consapevoli di domani, nella certezza che il futuro sarà di chi sa capire che, nella vita come nel rugby, si gioca con le mani e con i piedi, ma in particolare con la testa e con il cuore (Diego Dominguez)

 

La mascotte DynamiK

Agile, scattante, simpatico e generoso, la mascotte di tappodivino porta nel nome - oltre che il Camp - la voglia di muoversi e l’iperattività gioiosa dei bambini.

E’ nato per invogliarli a dedicarsi alla raccolta dei tappi di sughero in modo spiritoso, con sana e solidale competizione.

Un supereroe forte e coraggioso, così come lo sono i piccoli guerrieri che affrontano ogni giorno la malattia. Ha un segreto nel nome: la “K” di Kevin Biasi, figlio di amici, che ci ha lasciati nel 2013 portando con sé un sogno mai realizzato: andare a Dynamo Camp.

Nel cuore sappiamo, che ogni volta che con la nostra raccolta fondi finanziamo la partecipazione di un bambino alla settimana di vacanza in questo luogo meraviglioso, Kevin è con noi e sorride.